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Sabina Ressia

All’anagrafe del mio comune di nascita (trattasi del ridente paese di Ghislarengo (VC) – e mi domando ancora oggi cos’abbia da ridere, visto che conta 600 abitanti e non c’è nulla se non zanzare e risaie -) c’è scritto che sono nata il 13 agosto 1979. Sulla mia Carta d’Identità, c’è scritto 13 settembre 1979, perché l’ultima volta che l’ho rifatta si sono sbagliati e non avevo voglia di tornarci per fargliela correggere.
Ho sviluppato fin da bambina una grande passione per il disegno e per i colori, con “grande gioia” di mia madre, alla quale spesso e volentieri devastavo la trousse, per spappolare allegramente rossetti e matite delle quali adoravo la morbidezza.
A 14 anni ho scazzato completamente scuola ed ho portato a termine, con non poca fatica, gli studi al Magistrale Sperimentale ad indirizzo Linguistico “Rosa Stampa” di Vercelli.
In seguito ho iniziato il DAMS a Torino, ma sentivo la necessità di un corso che mi permettesse di migliorare praticamente la mia manualità, così, dopo il primo semestre, ho abbandonato.
“Soddisfatta” di questo iter e di vivere su un atollo in mezzo alle risaie, alla tenera età di 21 anni, per una serie di coincidenze, sono approdata a Modena, dove vivo ormai da 7 anni, dove lavoro (che s’ha da fa’ pe’ campa’…) e dove ho intrapreso, con grande soddisfazione, studi di Grafica Pubblicitaria e Fotografia all’Istituto d’Arte “Adolfo Venturi”, diplomandomi nell’estate del 2007.
Se dovessi descrivere ciò che faccio, sarei in difficoltà: sono ancora in una fase esplorativa (ma finirà mai???) delle tecniche e dei linguaggi espressivi e non ritengo, se non per pochi elementi, di aver ancora elaborato un linguaggio che mi contraddistingua. La curiosità, infine, mi spinge spesso a sperimentare nuove tecniche, quando ancora non ho approfondito quelle apprese in precedenza.
Una cosa importante che ho capito nella mia ricerca è che lasciar trasparire, nei propri lavori, ciò che si prova, sia un bellissimo modo di mostrarsi agli altri.
Il mio grande amore, da 10 anni a questa parte, è la fotografia tradizionale, soprattutto il B/N. I soggetti che prediligo, sono la natura, le architetture, e particolari di piccole composizioni, ripresi con la tecnica della macro-fotografia in modo da sembrare quasi composizioni astratte.
La mia ricerca si è mossa costantemente nella direzione dei tagli particolari di inquadratura ed in quella dei chiaroscuri netti, impressi su pellicole ad altissima sensibilità, che rendono, per loro natura, pochi toni di grigio.
Ultimamente ho iniziato a sperimentare anche il digitale, che mi permette di lavorare sul colore e di creare composizioni nelle quali i cromatismi accesi e le figure umane finiscono per fondersi e creare suggestioni surreali.
Per quanto riguarda il disegno, il chiaroscuro diventa la mia migliore espressione, anche se non la sola, e la ricerca è volta alle superfici scabre, che permettono un lavoro tormentato, come le cortecce degli alberi (soggetto privilegiato anche in fotografia), le mani o i volti rugosi.
La strada da percorrere, evidentemente, è ancora lunga, ma di certo la passione è un buon punto di partenza per continuare a fare qualche cosa che, in prima istanza, mi piace e mi diverte.

Sabina

…e questa pare che sia io…